Il Gioco popolare della Fuga del Bove
La rievocazione è la versione incruenta di un antico gioco popolare documentato nelle cronache della città.
'…tiratu da cento vraccia, strittu da 'na corda…', prigioniero, il Bove saliva, nei giorni di Natale, le vie cittadine. Ad attenderne il passaggio per soppesarne la combattività, la resistenza, una folla tumultuosa e vociante. Protetti da robuste cancellate in quercia, i più pregustavano già le violente emozioni della lotta contro la bestia poderosa, la sicura vittoria degli animosi che l'avrebbero di lì a poco, sfidata e sopraffatta. Nella piazza del Certame, la 'Giostra'! Abbeverato di vino e pepe, schiumante, furente, il bove scaricava la sua rabbia ferina contro gli uomini che agitando stracci scarlatti e pupazzi di pezza lo incitavano beffardi, contro le botti di legno in cui cercavano scampo alla sua furia. Finché la bestia, stremata dal giuoco crudele, non cedeva alle mute dei cani ringhiosi cui veniva lasciata per il 'colpo di grazia'… Il giorno di Natale, le sue carni, allietavano tutte le tavole. E non c'era famiglia, benché povera, che non ne consumasse almeno una libbra, per 'devozione'.